Una pennellata di vernice rosa intenso e un invito: “E’ ora di cambiare tono”. E’ la campagna lanciata da Camst (qui il sito) contro la violenza alle donne. E’ rivolta in primo luogo ai propri dipendenti. “Per noi lavorano 11mila persone, di cui l’86% donne”, spiega Antonella Pasquariello, responsabile della comunicazione della cooperativa di ristorazione. La campagna, disegnata su una agenda e su una cartolina, sostituirà i più anonimi auguri di Natale e accompagnerà clienti e lavoratori per tutto il prossimo 2013.
Non solo. Camst finanzierà un aiuto concreto ai centri antiviolenza, offrendo ad alcune donne vittime di violenza un percorso di inserimento lavorativo che le aiuti ad uscire dalla sudditanza psicologica ed economica in cui sono costrette. Con D.i.Re (Donne in rete contro la violenza) l’impegno si concretizzerà in una collaborazione per gli inserimenti lavorativi nelle otto sedi territoriali Camst collocate in tutta l’Italia centro nord, oltre ad un contributo che possa servire alle donne coinvolte in questo progetto a supportare la loro emancipazione.
In questa iniziativa Camst ha il contributo di Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti), che rappresenta un osservatorio autorevole sul tema dei diritti di genere.
E’ questo impegno concreto e quotidiano, rivolto alla parità di genere e ai diritti dei lavoratori, che ha portato Camst ad essere tra i sostenitori anche del progetto “Ferite a morte” di Serena Dandini.
La campagna “E’ ora di dire basta” di Camst (qui il link)